domenica 30 novembre 2008

Zeitgeist

Torno a scrivere dopo una lunga assenza dovuta a impegni personali,esami universitari e quant'altro. Torno a scrivere per sperare di aprire un po' gli occhi a chi legge questo piccolo angolo di informazione libera. Torno a scrivere prima che sia troppo tardi...

Zeitgeist. Quanti ne hanno sentito parlare? No, non sto parlando di un album degli Smashing Pumpkins. Parlo di un film "fatto in casa" (prodotto personalmente dal regista) che tocca gli argomenti piu' evitati del secolo scorso e di quello corrente. Abbiamo tutto: religione, banchieri affamati di potere, 9/11, nazismo, controllo delle masse, etc...

Consiglio a tutti, di qualsiasi colore poltico, ceto, appartenenza e ragione sociale, sesso, preferenza sessuale di guardarsi il film (e lo consiglio soprattutto a te Flavio, se mi leggi) e dopo averlo fatto di farvi un esame di coscienza e chiedervi se siete "veramente liberi". Analizzate ogni cosa che avete dentro che vi e' stata inculcata e che voi avete assorbito senza soffermavici sopra. Aprite gli occhi e smettete di vivere condizionati da un libro, un predicatore, un politico, un cantante, una legge non scritta.

Fatto questo cercate di capire dove state. Se quello che volete e' un nuovo ordine globale, con un unico governo che sa' quante volte cacate e vi multa per eccesso di stronzi se per una volta vi piglia una diarrea non autorizzata, beh, continuate a vivere cosi', siete l'orgoglio di tutti. Se invece mirate a mantenere la vostra liberta', la vostra indipendenza o quanto meno non cadere nelle mani di un unico governo (che potra' essere pure di illuminati figli di santi, ma la storia insegna che piu' piccolo e' l'organo che comanda maggiori saranno i danni), datevi da fare.

Iniziate, per fare un esempio, a disintossicarvi dalla tv. Avete bisogno veramente di un cellulare a settimana per essere felici? Non vi sembra che vi stiate solo dando un contentino per non affrontare quella situazione angosciante di colpevolezza che vi attanaglia? Si colpevolezza, ma non verso dio (che se esiste si fa bellamente i cazzi suoi), ma verso voi stessi! Per esservi lasciati comandare a bacchetta fin'ora! Per esservi lasciati mettere a pecora ogni volta che qualcuno gradiva il vostro culo senza avere l'accortezza quanto meno di chiedervi se fosse cosa gradita!

Veniamo violentati ogni giorno. Tramite televisione e giornali di partito. Guerre, terroristi, assasini dietro l'angolo. Ogni individuo puo' trasformarsi in una bomba ad orologeria. E mentre noi stiamo qui, a spiare il nostro vicino convinti che voglia fotterci la testa dopo averci decapitato con un coltello di plastica, loro giocano a "infrangi la costituzione" sicuri che tanto non daremo fastidio, siamo troppo occupati. Approposito, chi ha vinto l'Isola dei Famosi? Dai, dai ditemelo in fretta che ho la Roma che gioca fra poco e il parrucchiere subito dopo!

Zeitgeist, lo trovate qui: Il film - Versione Italiana per i nazionalisti: ItaGLiano

P.s. Seguiranno altri link del film sottotitolato nelle varie lingue, per i piu' pigri. Non che pensi che non siate in grado di trovarvelo da soli, ma gia' mi sento nelle orecchie "eh ma non si capice molto...era in inglese". E pensare che Googleliamo qualsiasi cazzata...

mercoledì 22 ottobre 2008

Me, me stesso ed io

27 Febbraio 2007, Tonino Di Pietro compare in udienza camerale davanti al Gip di Roma in qualità di indagato per falso ideologico e truffa aggravata in relazione all'utilizzo per scopi personali di fondi pubblici incamerati dal partito dell'Italia dei Valori. Facciamo un passo indietro e cerchiamo di comprenderne le motivazioni.
Il 26 Settembre del 2000 a Roma, dinanzi al Notaio Bruno Cesarini, nasce la libera Associazione Italia dei Valori Lista Di Pietro - fondata da 300 militanti - il cui oggetto sociale era la valorizzazione, la diffusione e la piena affermazione della cultura della legalità, la difesa dello stato di diritto e la realizzazione di una prassi di trasparenza politica e amministrativa. Tale Libera Associazione, trasformata nel frattempo in partito politico, era stata costituita (oltrechè dai 300 militanti) da tre soci portanti tra cui anche Tonino; dopo poco tempo però all’insaputa degli associati, Antonio Di Pietro modifica lo statuto, trasferendo la gestione ad un comitato ristretto costituito da lui stesso insieme alla fedelissima Silvana Mura e all'Avvocato nonchè co-fondatore Di Domenico. Qualche tempo dopo chiede le dimissioni di entrambi e resta di fatto dominus incontrastato;

Per l'Associazione Italia dei Valori i rubinetti del finanziamento pubblico si aprono per la prima volta a fine 2001, quando nelle casse entra circa mezzo miliardo del vecchio conio, somma che rappresenta il 40% del rimborso complessivo spettante al partito per la partecipazione a diverse tornate elettorali non solo politiche ma anche regionali siciliane e molisane. Nel 2002 arriva l'integrazione di 2 milioni di euro, cui se ne aggiungono altri circa 200 mila per le elezioni al Senato : la curiosità è che in quella tornata l'idv elesse un solo senatore, il bergamasco Valerio Carrara, che appena insediatosi a Palazzo Madama passò nelle fila di Forza Italia...
Nel 2003, con le casse piene poichè rimpinguate dai rimborsi elettorali (che nel 2006 ammonteranno a poco più di 22 milioni di euro), il partito decide di cambiare la sua sede e da Busto Arsizio in via Milano 14 passa alla centralissima via Casati 1 di Milano : un appartamento di nove vani al quinto piano. Il contratto d’affitto? Non è un problema. Perchè proprietaria dell’immobile è l'immobiliare Antocri, acronimo prescelto da papà Antonio Di Pietro per ricordare fin dal nome della srl i suoi tre figli Anna Totò e Cristiano, e di cui lo stesso papà Di Pietro risulta socio unico. «Dopo lunga discussione fra il proprietario Di Pietro e l’inquilino Di Pietro - si leggerà magari nel verbale - si è convenuto un canone mensile pari ad euro 2.800». La cifra non è di fantasia: risulta infatti dichiarata nei bilanci della srl, costituita con l’unico fine di gestire gli immobili. D’accordissimo naturalmente anche l’inquilino;

Passa un anno e la storia si ripete, così un nuovo gioiello entra a far parte del patrimonio di Antocri: si tratta dell’appartamento da 10 vani al quinto piano di via Principe Eugenio 31, nella Capitale. Guarda caso, proprio in quel periodo del 2004 Italia dei Valori cerca casa a Roma. Proprietario (Di Pietro) e inquilino (sempre lui) si mettono d’accordo sull’affitto e così, previa trasformazione della destinazione d’uso dell’immobile, il partito dei moralizzatori ha una sede confacente anche a Roma. Resta a questo punto da chiedersi quale origine hanno le straordinarie performances di una srl da 50 mila euro di capitale che riesce in soli due anni ad acquistare immobili di così grande valore. Quanto? Il bilancio 2005 di Antocri, alla voce “immobilizzazioni materiali”, riporta la somma di 1 milione e 788 mila euro. La stessa voce per il 2004 era rappresentata da 619 mila euro. Si tratta di somme evidentemente inferiori al valore di mercato dei due prestigiosi immobili. E che sono, comunque, al netto del mutuo.

Si perchè Antonio Di Pietro ha un mutuo sulle spalle. Anzi, due. il primo, da 276 mila euro e spiccioli, riguarda l’immobile milanese ed è stato stipulato il 20 aprile 2004; il secondo, per la magione romana, è pari a 386 mila euro circa e risale al 7 giugno 2005. Fanno oltre 660 mila euro di mutuo, stipulato con la BNL, che scadranno fra il 2015 e il 2019. Con rate, supponiamo, non leggerine. Come le paga Antocri, che non svolge nessun’altra attività? Semplice. Con i canoni d’affitto dell’inquilino. Che è Italia dei Valori. Che riceve il finanziamento pubblico. Inoltre Antocri, oltre alle proprietà romane e milanesi, possiede case a Bruxelles, Montenero di Bisacce e persino in Bulgaria e quelle stesse case le da poi in locazione al partito, alla sede del giornale e agli uffici in cui si muove Di Pietro. La tempistica sospetta degli acquisti degli immobili potrebbe fare pensare a soldi travasati dai contributi pubblici. Ma questo è tutto da dimostrare. Di fatto Di Pietro ha tirato fuori quasi un milione e duecento mila euro cash negli ultimi anni solo per comprare gli appartamenti della Antocri tra Roma e Milano. Sia come sia, l'Italia dei valori è stata segnalata al Consiglio d Europa perché ad approvarne i bilanci, per milioni di euro di fondi pubblici, è di fatto un'unica persona cioè Di Pietro stesso, il quale con esilaranti particolari di assemblee sociali parla, interloquisce e obietta tutto da solo e alla fine approva i bilanci.

Qualcuno sta cercando di vederci chiaro mentre Di Domenico punta l’indice su «diverse condotte - a parere dello scrivente - tutte penalmente rilevanti e complesse, che vanno dal raggiro alla truffa contrattuale per il fine dell’ingiusto profitto personale, dall’appropriazione indebita alla truffa nei confronti dello Stato, per l’illegale ricorso al finanziamento pubblico ai partiti politici».
La magistratura intanto indaga...


Fonti : ilGiornale Ariannaeditrice feliceiovino

venerdì 17 ottobre 2008

Fatti i tazzi tui

Casal di Principe, come ormai molti sapranno, è una località campana molto nota per le sempre più frequenti vicende di cronaca nera in quanto teatro dei più aspri scontri e affari camorristici. Casale conta 20.708 anime delle quali finora ben 1.200 sono state condannate per reati mafiosi ed assoggettate al 41 bis. Gli ultimi fatti di sangue sono collegati agli ex boss Luigi e Alfonso Diana (pentiti nel 2005 dopo essere stati condannati per decine di omicidi) che hanno rivelato tutta una serie di particolari che riguardavano gli ex boss Francesco Bidognetti detto "cicciotto 'e mezzanotte" e Andrea Autiero (pentiti anche loro) e sulle modalità con cui gli affiliati al clan dei Casalesi riuscivano con particolare nonchalance ad occuparsi dei loro "affari" anche stando al fresco. In particolare raccontano di come Autiero riuscisse a sfruttare il suo lavoro di elettricista nel carcere di Gela che, facendolo spostare di reparto in reparto, gli consentiva di recuperare tutti i bigliettini che contenevano messaggi istruttori degli affiliati al clan, messaggi che poi lui riusciva a veicolare all'esterno con l'ausilio dei suoi familiari, in particolar modo della moglie e dei nipoti. Inoltre i fratelli Diana hanno fornito una nutrita nonchè dettagliata lista contenente nomi e cognomi dei principali killer Casalesi che in questi anni hanno tinto di rosso le strade e le piazze di mezza campania, Casale di Principe in primis : il risultato è stato che grazie alle loro confessioni sono state arrestate 107 persone sospettate di essere affiliate al clan. Questa loro collaborazione naturalmente non è affatto piaciuta all'organizzazione criminale, tant'è che la risposta della camorra non si è fatta attendere : il 5 di Ottobre è stato assassinato con 14 colpi di pistola calibro 9 per 21 Stanislao Cantelli, un neo pensionato di 60 anni spregiudicato, la cui unica colpa è stata la parentela con i due boss dalla "lingua lunga".
Questa è solamente l'ultima porcata di una lunga serie e il punto su cui voglio arrivare è in realtà un altro, sebbene strettamente correlato. Restando sempre in tema di rivelazioni di pentiti, l'ultima in ordine cronologico riguarda il pentito Carmine Schiavone (cugino del boss Francesco Schiavone detto Sandokan) il quale ha rivelato, oltre a particolari riguardanti il clan dei Casalesi, l'esistenza di un "piano" per l'uccisione di Roberto Saviano (celeberrimo autore del libro Gomorra) e di tutta la sua scorta dando addirittura collocazione temporale : entro Natale (manco fossimo ad una stazione meteorologica U.U). Come era prevedibile un'affermazione del genere (confermata indirettamente dalla ritrattazione di Schiavone e da altre rivelazioni incrociate) ha scosso profondamente anche l'impavido Roberto Saviano, che da due anni vive sotto scorta (cioè non vive ndr) ma soprattutto non ha modificato le sue abitudini proprio in virtù del fatto che non ha mai avuto paura per la propria incolumità. Dopo queste rivelazioni tuttavia ha confidato di voler addirittura abbandonare l'Italia, di voler finalmente ritornare a vivere e farsi una famiglia. Lo scrittore e saggista britannico Salman Rushdie (famoso per il suo bestseller "i versi satanici" che ha provocato una "fatwa" di "Khomeyni" ossia una condanna a morte nei suoi confronti per bestemmia decretata dal regime iraniano e che ha già portato all'uccisione del traduttore giapponese e al ferimento di quello italiano) è arrivato persino a suggerire al nostro impiccione di scegliersi molto attentamente il luogo in cui fuggire (fuggire non è il termine usato da Saviano ma come la si volta e la si gira di quello purtroppo si parla) in quanto la mafia all'estero lo tiene d'occhio e lo sa bene per esempio l'FBI che ha avuto modo di proteggerlo dai nostri beneamati concittadini siciliani ammanicati oltre oceano. Ebbene ecco finalmente il punto della questione : non bastava la camorra che fa da padrona assieme alla mafia e alla ndrangheta ma altri due grossi problemi ci affliggono, ossia l'OMERTA' e l'INDIFFERENZA. Qualche sera fa sono rimasto letteralmente allibito nel seguire l'intervista dedicata a Saviano condotta da Mentana a Matrix e un documentario girato da Repubblica, dove la cosa più triste non erano (relativamente s'intende) le "scontatezze" del tipo affari camorristici, minacce, uccisioni e quant'altro quanto piuttosto ciò che emerso da alcuni servizi che avevano lo scopo di raccogliere le opinioni su dette questioni tra la gente di Casale, soprattutto tra i giovani. E sono proprio questi la classe della popolazione che più lascia interdetti, coloro cioè che dovrebbero rappresentare il nostro futuro, la nostra speranza. Eccovi un estratto integrale del servizio di Repubblica : "Saviano poteva farsi anche i c.... suoi" ; "ora come dobbiamo fare ad andare a scuola se ci tolgono i pulmini? non poteva farsi i fatti suoi? prima a casale queste cose non succedevano, stavamo tutti tranquilli" ; "è nu scem, putev stàssene nda 167 sua invec di venì accà stu scem!" ; "le minacce? non ci credo, è solo un fenomeno mediatico come tutti quanti gli altri" ; "l'unica cosa che sappiamo ora è che non possiamo stare tranquilli, prima con la camorra stavamo tranquilli! non è vero che spacciano droga ed inquinano!!" ; "secondo me non bisogna fare nulla perchè noi stiamo tranquilli, stiamo normali" ; "è da apprezzare il coraggio che ha avuto a parlare di Casale di Principe ma non avrebbe dovuto farlo perchè non sono cose che gli riguardano e noi studenti dobbiamo stare pieni di carabinieri, finanza e posti di blocco per colpa sua" ; "l'esercito non fa male alla camorra ma a noi, se la polizia ferma gli scooter e i ragazzi non stanno a posto gli fanno le multe" ; "i morti non li ha fatti Saviano ma lui ha portato l'attenzione su Casale di Principe, se venivate un mese fa trovavate 10\15 mila persone tutti a portare in giro la Madonna" ; "Saviano viene sfruttato dallo Stato, verrà ucciso dai servizi segreti e la colpa ricadrà su di noi".

Come potete leggere voi stessi si tratta di affermazioni che dire deliranti è un eufemismo! A questo punto lascio a voi trarre le conclusioni perchè se dovessi farlo io suggerirei di premere il bottone e fare qualche piccola modifica alle cartine geografiche italiane.


FONTI : la Repubblica Wikipedia il Giornale Wikio

giovedì 16 ottobre 2008

Casalesi delle Liberta'

E' finalmente uscito allo scoperto un nuovo clan nella scena mafiosa del Mezzogiorno: il Popolo delle Liberta'.

Questa nuova cosca e' di ispirazione economico/industriale. Una definizione dettata dalla scoperta di un "presidente lavoratore" al vertice che si sostituisce alla ormai antiquata figura del padrino. Pare si faccia chiamare Al Tappone.

Vorrei poter continuare l'articolo in questa luce sarcastico-satireggiante, ma purtroppo la gravita' della situazione mi impone un minimo di serieta' e un bassa percentuale di battute ironiche.

Come in ogni Democrazia che si rispetti (appunto con la D maiuscola) anche l'Italia fa di tutto per avere rappresentati di tutti i ceti sociali in Parlamento. Abbiamo la Lega per quelli al Nord che vanno in overdose da Viagra, abbiamo Alleanza Nazionale per i nostalgici del capoccione pelato al balcone e infine abbiamo anche Nicola Cosentino che rappresenta gli uomini d'onore di Casale e ne fa gli interessi.

Nicola nasce a Casal di Principe il 2 Gennaio del '59. Giovanissimo si interessa subito di politica spinto dalle necessita' del suo parente acquisito Peppe o'padrino (Giuseppe Russo), noto boss dei Casalesi in cerca di diritti mafiosi inalienabili.

Nico e' molto amato a Caserta -parte mafiosa ndr- , tanto amato che e' grazie agli elettori mafiosi Casertani se e' arrivato dov'e' ora. Infondo e' un uomo d'onore anche lui alla pari di tutti gli altri. Anzi lui e' il loro "uomo"; Dario De Simone, ex-boss casalese pentito dal '96, definisce cosi', durate un interrogatorio, il disonorevole: "Aveva avuto espressamente il nostro aiuto per le sue elezioni, era a disposizione per qualunque cosa noi gli avessimo potuto domandare. Se gli avessimo chiesto un certo tipo di lavoro pubblico, non esisteva che potesse rifiutarsi.". E ci mancherebbe solo rifiutarsi! Cosentino e' grato ai suoi elettori, tanto grato che addirittura ha fatto da postino per Francesco Schiavone, detto Sandokan, e il cugino Carmine, mentre il primo era latitante e si andava a nascondere qua' e la'. Anche in tempi di fuga, la Cosentinotel era tutta intorno a lui.

Ma ancora altri amici lo ricordano con amore, affetto e quel pizzico di rispetto professionale. Michele Froncillo (pentito del 2008) ricorda con gratitudine come era facile vincere le gare pubbliche quando c'era lui e conferma tutto Gaetano Vassallo, definito dall'Espresso un "'imprenditore di camorra che per un ventennio ha inondato la Campania di scorie tossiche" che e' l'ultimo pentito (per ora) ad aver testimoniato contro Cosentino.

Per il resto abbiamo gli amici cari, quelli dei bei tempi andati, che parlano di lui con nostalgia: Walter Schiavone, Vincenzo Zagaria e Vincenzo Schiavone. Tutti ex-boss e tutti in carcere ora. Lo aiutarono nelle elezioni dopo che Nicolino a sua volta chiese aiuto a De Simone. Gli fecero prendere bei voti, perche' tutto si puo' dire della camorra tranne che non gli va' di lavorare per il bene comune LORO.
Cosi', mentre la famiglia Cosentino guadagnava qualcosa come 10 milioni di euro su terreni della centrale elettrica di Sparanise e costruiva un colosso per lo sfruttamento di petrolio e gas, grazie al nullaosta del prefetto Elena Stasi messa' li' da Nicola stesso, la manovalanza camorrista si preoccupava di fargli avere i voti alla loro maniera pittoresca.

Ora Cosentino e' li. Pronto a soddisfare ogni richiesta piu' fantasiosa dei suoi elettori. D'altra parte era stato chiaro, le sue promesse elettorali erano fatti in potenza. " Il Cosentino mi riferì che la vittoria della coalizione di Forza Italia avrebbe sicuramente comportato un alleggerimento della pressione nei nostri confronti e in particolare si riferiva alle disposizioni di legge sui collaboranti della giustizia. Ricordo anche che parlavamo degli orientamenti politici dei giudici che si occupavano delle nostre vicende, in particolare del dottor Greco e del dottor Cafiero che ritenevano particolarmente agguerriti nei nostri confronti. Arrivammo alla conclusione che l'affermazione di Forza Italia avrebbe potuto mutare la situazione, nel senso che i giudici di sinistra sarebbero stati ridimensionati e non avrebbero più avuto quel potere alla Procura di Napoli. Il Cosentino mi disse che bisognava stare attenti soprattutto in riferimento all'attività politica degli onorevoli Diana e Natale in quanto persone vicine all'onorevole Violante e che facevano pressioni affinché vi fosse un intervento costante nella zona da parte delle forze dell'ordine." Cazzo, piu' chiaro di cosi'!?

Quindi i magistrati non solo sono comunistacci ma vogliono addirittura mandare in galera qualche mafioso, eh no...cosi' non va proprio bene; Nicola 'o 'Mericano', come lo chiamano in amicizia e affetto gli uomini d'onore, non poteva lasciare che qualcuno mettesse in galera il suo popolo.

Ed eccolo li' il disonorevole Cosentino. Ancorato alla sua poltrona, ben protetto da don Berlusconi e dagli alleati che fanno muro attorno a lui; la prova di omerta' piu' alla luce del sole di sempre. Ma non e' tanto l'alleato o il Caimano d'Arcore che mi fa rabbia, quanto la sinistra-ombra che ombrosamente si accora a questo silenzio assordante.
Comunque spero che la gente che non sa', legga e si informi quanto prima, anche su testate piu' autorevoli e "serie" di questa (che tra l'altro non e' neanche un testata ma un blog); la vera ombra al Parlamento non e' quella del PD senza L, ma quella della Camorra. Preferirei avere al Governo uno xenofobo/nazifascista piuttosto che un camorrista; questo ovviamente e' il mio parare PERSONALISSIMO...spero sia anche quello piu' diffuso.

"Al Tappone" e "PD senza L" sono rispettivamente copyright di Marco Travaglio e Beppe Grillo

FONTI: L'Espresso Wikipedia

venerdì 3 ottobre 2008

Heil!!


Guardate questo allegro faccione. Direste che appartiene ad un simpatico nonnino un po' allegro. Uno di quelli che magari potete incontrare in un parco a leggere il giornale, sfamare i piccioni o a fare comunella insieme ad altri due o tre coetanei a parlare di calcio, il governo ladro e le solite manfrine.

Il rubicondo viso appartiene a Giancarlo Gentilini che, a differenza degli omonimi biscotti (e facciamo pure un po' di pubblicita' occulta), non e' ne dolce, ne buono.

Occupa attualmente la carica di vice sindaco a Treviso e mira alla supremazia ariana nella zona sotto il suo controllo. Parliamo di pulizie etniche, tolleranza doppio zero (come l'ha definita lui stesso), in un recente comizio a Venezia ha espresso anche il desiderio di "eliminare i bambini che vanno a rubare agli anziani".

La procura attualmente ha aperto un fascicolo per "istigazione al razzismo" e "odio razziale". Ma andiamo a conoscere nel dettaglio questo amabile vecchietto.

Nato il 3 Agosto del 1929 a Vittorio Veneto. Laureato in Giurisprudenza (ha pure studiato per dire vaccate simili) e' passato all'ufficio legale Cassamarca come responsabile. Vedendo il suo paese minacciato dal sangue infetto straniero si e' deciso ad entrare in politica per rimettere le cose a posto alla sua maniera.

Cosi', come sindaco (e successivamente vicesindaco) di Treviso ha iniziato la sua battaglia contro i "negri", i "culattoni" e i "giornalisti che infangano la lega" (a cui vorrebbe infilare turaccioli su per il culo...lo aspettero' con ansia a natiche aperte allora). Ultimamente e' finito su tutti i giornali per un delirio nazi-leghista. Come avevo accennato prima, infatti, a Venezia sotto scroscianti applausi (ed e' quello a preoccuparmi) ha dato addosso agli extracomunitari, a Roma, ai burqa, ai luoghi di culto Islamici, ai culti Islamici, agli insegnanti stranieri, ecc...

Insomma ha sparato a 360 gradi. Ma d'altra parte cosa ci si poteva aspettare da un mammifero bipede (uomo e' troppo) che in precedenti occasioni ha affermato di voler procedere con una "pulizia etnica dei culattoni" e "di sparare con i bazooka ai gommoni di immigrati"? Cosa ci si poteva aspettare da chi ha urlato piu' volte "vadano a pregare nei deserti" riferendosi alla liberta' di culto verso i Mussulmani?

Nell'accozzaglia di odio e parole ha anche inserito qualche chicca come "Voglio la rivoluzione contro chi vuole dare la pensione agli anziani familiari delle badanti extracomunitarie. Sono denari nostri E io me li tengo. Questo è il vangelo di Gentilini: tutto a noi e se avanza qualcosa agli altri... Ma non avanzerà niente". Effettivamente e' proprio cosi'. Pare infatti che durante l'amministrazione Genitalini, l'assegnazione delle case popolari sia stata fatta con questo moderno teorema leghista: consiglieri comunali verde prato e parenti stretti per primi, agli altri se avanza...ma non e' avanzato.

Quindi come vedete almeno e' un uomo coerente. Se dice qualcosa la fa'. Spero che della stessa linea morale sia anche la nostra procura e si sbrighi quanto prima a compiere il suo dovere. Visto che se abbiamo tempo da buttare e indagare su "vilipendio papale" per una attrice/regista ne avremo sicuramente da impiegare per perseguire penalmente un NOSTRO sindaco, che per quanto vorrebbe abbandonarci lavora su TERRITORIO ITALIANO e istiga apertamente al razzismo e alla violenza. Ribadisco un sindaco, il primo cittadino. Se questo e' il primo, allora chissa' come sono i secondi.

Non voglio fare di tutta l'erba un fascio (anche perche' il fascio lo fa gia' bene Gentilini) ma a Treviso o sono tutti molto rincoglioniti o la maggior parte della gente la pensa come questo strano animale protonazista. Come gia' detto in precedenza e' questo a preoccuparmi. A Roma abbiamo avuto recentemente un atto di violenza razziale, a Milano un nero e' stato ucciso a sprangate. Improvvisamente, i mostri che speravamo fossero scomparsi con la fine della seconda guerra mondiale sono tornati piu' attivi che mai e ancora piu' violenti.

Mi hanno parlato di violenza verbale, di giorno anti-democratico, quando le maggiori testate giornalistiche affrontarono il "No-cav Day". Questo allora cos'e'? Un genoicidio orale? Un campo di sterminio della favella?

Attendo con ansia l'ondata di moralisti che si sollevo' per la Guzzanti farsi avanti per nonno Genitalini. Intanto prego chiunque legga questo blog di postare in risposta a questo mio articolo, ogni atto di violenza razziale di cui e' stato testimone ultimamente. Sarei interessato a controllare quanto effettivamente questa onda di xenofobia e neonazismo leghista sta influenzando/ammalando il nostro paese, da sempre porto di genti e cresciuto proprio grazie al commercio "interraziale".

Ma la storia per Genitalini e quelli come lui e' sempre stata un "gigantesco gomblotto comunista contro la razza ariana"...

P.S.
Il discorso integrale del nazi-nonno lo trovate qui

martedì 23 settembre 2008

Ostruzionismo legalizzato

Questo video vi porra' davanti agli occhi un problema che non c'e', non esiste, almeno per la stampa e l'informazione nostrana.

Vi prego solo di seguirlo tutto, nonostante la sua lunghezza. Magari capirete come funziona veramente la giustizia qui da noi. Come e' facile farla franca quando hai i giusti mezzi e come la legge NON e' uguale per tutti. Figuriamoci per la Casta.

Passate parola. Diffondete. Parlatene. Se non vogliono dare loro le notizie, ce le andremo a prendere da soli.

giovedì 11 settembre 2008

Il Papa si offende, Roma si incazza

Un trafiletto di LaRepubblica.it racconta come Sabina Guzzanti sia finita nell'occhio del ciclone per le sue affermazioni/insulti verso il Papa durante il NoCav Day.

"Giusto" -dicevo tra me e me- "se il Santo Padre si e' sentito offeso dalla critica mossa nei suoi confronti mi sembra lecito che quereli il responsabile e se la vedano in tribunale". Purtroppo non era il Papa ad aver querelato Sabina, nemmeno un suo legale o un ambasciatore del Vaticano qui in Italia. E' stata Roma stessa attraverso il suo pubblico ministero.

Dunque nella capitale e' reato fare satira (o insultare) il capo di stato del Vaticano. Secondo questa logica e' allora altrettanto illegale fare satira (o insultare) su Bush, Sarkozy, Putin; se la memoria non mi inganna, pero', nessuno e' mai stato indagato per aver insultato uno di questi signori e satira/insulti su di loro se ne fa parecchia.

Va bene, capisco, e' un fatto di religione, tocca prenderlo con le pinze. Come fece Calderoli con la simpatica maglietta con le vignette satiriche contro l'Islam. Sicuramente anche li' il pm si sara' scatenato. "Sicuramente mi e' sfuggito" penso mentre giro la rete. No. Non mi e' sfuggito nulla, al massimo qualche associazione Islamica giustamente e' scesa sul campo civile per chiedere soddisfazione in tribunale, ma gli e' stata negata. D'altra parte anche il quotidiano Danese che le pubblico' per primo e' stato assolto in primo grado e li a fargli causa erano appunto le associazioni locali, non la Danimarca (o il pm della citta' dove ha sede la testata).

Quindi rimango un attimo sovrappensiero, con tutto il ben di Dio (e' proprio il caso di dirlo) di inchieste giudiziarie che ci sarebbero da fare a Roma, capitale dell'abusivismo condonato e dell'evasione in stile, st'amo a perde tempo co' ste vaccate?

Che ci pensino le guardie svizzere a Sabina, i legali del Papa o Ratzinger stesso. Presentino una querela e scendano in campo il Vaticano, come parte lesa, Sabina, come accusata.

Davanti al "Coming Out" -noto locale gay a Roma- vi sono stati recenti atti di vandalismo e razzismo. Forse gli sforzi della procura potrebbero incentrarsi su questo. Ragazzi neofascisti/nazisti/comunisti armati di sassi che danno fuoco ad un locale sono ben piu' pericolosi di un'attrice che fa satira su Rattzinga (e mo arrestate pure me!).

Comunque ci evolviamo questo e' certo e innegabile. Durante il concerto del Primo Maggio, nel 2007, il conduttore Andrea Rivera si era lanciato in una satira simpatica e sicuramente pungente contro il vaticano -"Il Papa ha detto di non credere nell'Evoluzionismo e ci credo! La Chiesa in 2.000 anni non si e' mai evoluta!!" "Hanno negato i funerali a Welby, ma non li hanno negati a persone come Pinochet, Franco e uno della banda della Magliana"- e giu' tutta l'opinione pubblica, i politici, tutti a puntare il dito contro l'eretico. Oggi, invece, si sono migliorati. Se insulti il capo di stato del Vaticano, Roma ti querela.

FONTI: LaRepubblica.it Pupia-TV

martedì 2 settembre 2008

Alitaliana Fenice

Finalmente sono usciti allo scoperto; se non tutti almeno si sono capiti i principali protagonisti delle manovre attorno alla cordata Alitaliana. Abbiamo un'ampia schiera di galeotti dell'economia: Passera, Marcegaglia, Gavio, Toto, Benetton e molti altri pronti a spartirsi il tortone gigante.

Intanto, il "colosso" Italiano, verra' diviso in due compagnie: la Bad Company e la Good Company. La prima, sara' la parte "sfigata", quella formata dall'attuale Alitalia, con i suoi attualissimi debiti e finira in mano allo Stato, in mano a noi, ancora meglio, nelle nostre tasche. La Good Company invece sara' quella dei 16 noti che si spartiranno amorevolmente interessi e guadagni come in un'unica grande famiglia, senza confini politici o ideologici. Ex centrosinistri andranno a braccetto con confindustriali che imboccheranno gli amici di d'Alema mentre tutti danzeranno con Berlusconi.

Quindi debiti pubblici e guadagni privati. Una mossa semplice e perfetta. Tutto ovviamente con l'aiuto della legge. La loro.

La Good Company infatti ha fatto tutto cio' che era possibile -e anche quello che non lo era- per schermarsi, proteggersi, Alfanizzarsi. Decidera' le tariffe per le rotte Roma-Milano, prive di concorrenza e totalmente monopolizzate, non ci saranno ribassi, tariffe scontate, un prezzo unico per tutti deciso dalla compagnia buona e accettato dagli aereoporti buoni anch'essi, perche' nei 16 good fellas i conflitti di interesse sono diventati una malattia comune, un'epidemia. Quindi Fiumicino dei Benetton accettera' le tariffe della Good Company dei Benetton. Tutto in regola. In famiglia si fa prima.

Tutti quelli che potranno vantare diritti sui mostruosi debiti Alitalia, andranno a bussare alle porte della Good company che li indirizzera' verso la societa' che tira fuori i soldi -visto che la loro e' quella che li prende soltanto. La Bad Company si trovera' a risarcire non solo il prestito ponte fatto durante l'ultimo governo Prodi, ma anche i creditori e le multe che verranno imposte dall'Unione Europea, perche' con l'unione Airone-Alitalia -decisa dai 16 noti fra cui Toto proprietario di Airone-, la futura ex-compagnia di bandiera rompe un vincolo di non-espansione grazie al quale aveva ricevuto il presito della UE.

Quindi avremo, multe, creditori, perdite. Improvvisamente ogni italiano si ritrovera' la coda fuori dalla porta come un moderno Paperino, perennemente squattrinato, perennemente inseguito dai creditori.

Il tutto si concludera' fra cinque anni, dove i capitalisti senza capitale venderanno, anzi svenderanno, la good company ad Airfrance o Lufthansa -alla faccia della cordata italiana per far rimanere Alitalia italiana e le solite cazzate italiane-
lasciandoci a noi con un tumore economico di debiti, una compagnia svenduta, zero rientro economico, tutta perdita. EVVAI!!!!

FONTI: www.beppegrillo.it LaRepubblica-Milano L'Occidentale LaRepubblica

PassaParola --> Marco Travaglio sull'Operazione Fenice

mercoledì 20 agosto 2008

La Baia dei Pirati


Nella lotta al crimine capita che ci sia il bisogno, anzi, la necessita' di giocare sporco per poter mettere a segno il "colpaccio". Al Capone stesso fu messo dentro perche' venne arrestato il suo contabile con un'operazione di polizia di quelle...sul filo della legalita'. Ma, per fermare il piu' grande criminale d'America a quei tempi, a conti fatti era un rischio che si doveva correre.

Anche qui in Italia, valenti magistrati, si gettano in operazioni lampo senza perdere tempo prezioso per colpire duro le organizzazioni illegali che minano le fondamenta della nostra Cosca Democrazia.

Cosi', Giancarlo Mancusi, un PM Salernitano trapiantato a Bergamo che milita nella Guardia di Finanza, seguendo le orme di personaggi come Eliot Ness, si e' gettato recentemente in una dura guerra verso il traffico illegale di...materiale coperto da copyright. La mafia o la camorra possono aspettare. La vera spina nel fianco del popolo italiano, ORA, sono i delinquenti che scaricano, i criminali che diffondono, i terroristi che scambiano mp3, film, e-book e ogni tanto qualche filmino porno.

Pero', come ci insegna il nostro Premier, quando devi fare una vaccata la devi fare in grande stile, niente mezzi termini. Cosi', il Guardiano delle Finanze delle major, non si limita solo a combattere i bassifondi del web, ma consegna i prigionieri dirattamente nelle mani dei legali delle case discografiche. Impossibile dite? Vediamo un po'...

In questi giorni di caldo afoso qualcuno di noi non ha resistito alla tentazione di scaricarsi qualche filmino, magari per vederselo con gli amici e passare una serata in relax. Cosi', migliaia di utenti, si sono affidati ad un sito di ricerca di torrent -ThePirateBay.org- come facevano ormai da tempo. Ma, l'inaspettabile era in agguato e, appena il sito veniva raggiunto, si sono ritrovati a bocca asciutta e anche un po' spaventati da un bel bannerone tutto verde con scritto "SITO SOTTO SEQUESTRO PREVENTIVO" da parte della Guardia di Finanza bergamasca.

Gia' qui i primi dubbi. Sequestro preventivo? Perche'? Insomma, questo tipo di azione legale, piu' simile ad un atto di forza, viene usata solo quando ci sono pericoli tangibili per la popolazione; parliamo di terrorismo, di mafia, non certo di roba come "[divx ita] il cavaliere oscuro - sicuro e' lui.avi".

Mentre i vari utenti si ponevano queste domande, si veniva rediretti in maniera forzata ad un sito appartenente a Pro-Music.org -che sbandiera a tutta callara cazzate di questa portata. Il domain, quindi, non ha fatto nient'altro che stare tutto il tempo a salvare i vari log delle connessioni et VOILA' ecco una bella lista di IP di sospetti piratoni da far controllare. Controllare poi da chi? La Guardia di Finanza? La postale? L'esercito di La Russa? e su quali prove? un IP?

Mentre molti erano ancora storditi dalle domande, qualcuno si e' mosso e fra questi i founder della baia dei pirati/terroristi/mafiosi/comunisti/togherosse che hanno prontamente rimesso in chiaro il loro sito i cui server risiedono non in territorio italiano ma all'estero. E qui il colpo di scena. Beh perche' dovete sapere che di sequestrato non c'e' stato un bel niente. Tutto e' stato fatto senza che neanche i creatori del sito venissero avvertiti, interpellati. Il Mancusi ha fatto modificare i DNS di tutti i provider italiani in modo tale che a "Piratebay.org" corrispondesse "sitodellaguardiadifinanzainaccordoconpromusic.org". Insomma, ha oscurato un sito con metodi studiati in un erasmus in Cina, ha consegnato nomi e cognomi sotto forma di IP a una societa' che protegge le povere major e poi ha fatto tornare tutto come prima perche' qualcuno s'e' accorto che -come diciamo a Roma- stava cacando fuori dal vasetto.

Per ora non si hanno notizie del PM, della Pro-Music e neanche degli IP. PirateBay e' tornato a funzionare -GIUSTAMENTE- e i founders si sono sfogati non poco contro le misure fasciste che sono state applicate. Che poi i fascisti erano quelli che ti piacchiavano e ti riempivano di olio di ricino, non quelli che ti vendevano per soldi. Questi sono i berlusconisti, una nuova razza che in Italia cresce bene...sara' il clima mediterraneo.

Nessuna testata giornalistica ha dato risalto alla vicenda e quelle poche che l'hanno fatto si sono schiarate a difesa dell'ordine costituito oppure non hanno sottolineato la violazione della privacy e dalla democrazia che e' stata perpetuata -e fin qui e' l'unica cosa normale. Nessun telegiornale ne ha parlato. Almeno non nostrano. Mentre continuano a spaventarci con il rom che entra in casa e ti uccide offrendoti in sacrificio a Satana, azioni di abuso di potere/ufficio vengono perpretate con il silenzio o con l'appoggio incodizionato di quegli organi "liberi" che dovrebbero informarci.

Se Nixon fosse stato eletto in Italia, oggi sarebbe ancora qui...

--------

Fonti: ThePirateBay-Blog Partito Pirata FIMI -->guardatelo PuntoInformatico EmuleMirror

lunedì 11 agosto 2008

Gli Intoccabili

Fa tanto clamore, in questi caldi giorni estivi, la nuova legge del Berluskaiser -come era solito chiamarlo il suo compagnetto di partito Bossi nel lontano 1994-: il Lodo Alfano. La patata bollente e' attualmente legge, dopo il "si" unanime del Capo dello Stato, della Camera prima e del Senato infine, e nel vespaio politico che si e' creato vola un po' di tutto e non si riesce piu' a tracciare una linea di divisione fra frasi sensate e vaccate.

Il Premier, cosi' felice da rischiare di nullificare il suo ultimo lifting con un sorriso a trentadue denti, afferma che "ci siamo guadagnati la liberta' di governare" e aggiunge "che una legge come questa e' il minimo per assicurare la democrazia". Gli altri suoi fidi incalzano dicendo che "ci siamo messi al passo con l'Europa".

Tutta un'altra canzone invece dalla parte delle opposizioni. L'Italia dei Valori grida a pieni polmoni che e' una "legge incostituzionale e democraticida". Il PD senza L -come direbbe Grillo- invece e' "leggermente" contario e cerca di reggere la faccia con un bisigliato "legge ad personam" mostrando anche una carenza di originalita'. Tirandola in soldoni, l'unico oppositore di questo disegno di legge sembrerebbe essere Antonio Di Pietro che attualmente sta organizzando un referendum -probabilmente pronto per Settembre/Ottobre- per mettere la decisione ultima in mano ai cittadini. Quale simpatica utopia. La destra, di conto suo, si sta gia' organizzando e ha dato ordine ai suoi di non votare al referendum anti-lodo per non far raggiungere il quorum. Una mossa democratica. Veramente.

Il polverone rimane alto e, come al solito, invece di cercare delle argomentazioni si butta il tutto sugli insulti e le frasi a stilettata stile "AmicidiMariadeFilippi". Eppure ci sarebbe tanto da dire su questa legge, tanto da spiegare e far capire.

Ad esempio in questo articolo interessantissimo si guarda con occhio diverso alla mentalita' che ha imposto l'arrivo di una legge del genere. L'ho letto veramente con piacere e cio' che scrive e' di base giusto e sensato, il problema e' che da' per scontato che i criminali debbano per forza arrivare al governo. Insomma:"meno male che c'e' il Lodo Alfano, altrimenti a causa di tutte queste crisi di governo causate da parlamentari mafiosi/corrotti/criminali non si riusciva piu' a governare". La domanda sorge spontanea -o almeno dovrebbe-; non sarebbe bastata una legge per mantenere il parlamento "pulito"? Cioe' andiamo, opinioni a parte, e' una cazzata che per diventare carabiniere devo essere incensurato ma se sono il Ministro della Difesa posso pure essere un mafioso.

Dal partito con piu' pregiudicati nella sua lista sarebbe stato un po' "autogol" buttarsi fuori dal Parlamento da soli. Berlusconi in testa a tutti.

La situazione attuale quindi e' questa: l'Italia, rallentata nella sua crescita dai continui governi traballanti caduti per problemi giuridici penali per cui sono stati indagati mafiosi e corrotti che facevano parte PROPRIO dell'organico di quei governi, dice basta e si sceglie un premier pregiudicato, uno Schifani indagato per mafia e il restante manipolo di "manigoldi", come giusti leader e protettori -papponi-; per concludere, approva loro una legge che li rende immuni difronte alla giustizia. Se ci spedivano pistole gia' cariche a casa faticavano di meno.

Ben differente e' la posizione che prende questo articolo di Repubblica che smonta questa farsa del "c'e' l'ha tutta Europa". Un'affermazione in pieno stile Berlusconi, una mezza verita' di partenza e valangate di bugie a sostegno. Neanche i venditori porta a porta! -verso cui peraltro nutro maggior rispetto. Il Lodo Alfano e' roba nostra, anzi, e' Cosa Nostra. Da dove vengo io chi non viene giudicato come gli altri, vuoi per favori/soldi/fama, viene chiamato "mafioso" o "viscido".

Cosi' siamo arrivati a una conclusione o comunque abbiamo il quadro completo. Berlusconi, alle strette per il processo Mills, porta avanti una legge anticostituzionale e democraticida. Schifani, preso nel fuoco incrociato, crede di sognare mentre vede la possibilita' di evitare il processo per mafia. Attualmente infatti ha denunciato per diffamazione il super-pentito Francesco Campanella che ha testimoniato la presenza dell'Onorevole insieme al compagno di merende La Loggia al matrimonio di Mandala'. Ci sara' da ridere se le indagini sulle testimonianze del pentito dimostreranno complicita' fra il boss e Schifissimo. Napolitano, chiaramente sotto stupefacenti veramente illegali -parliamo del "siero della verita' " o qualcos'altro di atrettanto potente per annulare la volonta'- firma, la Camera approva compiacente, il Senato timbra tronfio.

I Cattivi vincono e i Buoni non hanno ben capito cosa e' successo. Non voglio gettare il resto di questo articolo nel populismo e neanche fiondarmi in quei salotti che prima denigravo. Pero' e' veramente difficile rimanere zitti e fermi, almeno personalmente visto che per il resto dell'Italia -IdV apparte- e' la norma.

Vedremo come andra' a finire...

FONTI: Eurolab Messina, La Repubblica, Schifani su 90011, Il Corriere

venerdì 8 agosto 2008

Mao partecipa ai giochi Olimpici


Nella pace dell'aeroporto Inglese di Heathrow -pace si fa per dire visto che l'Alitalia come al solito era in ritardo mostruoso sulla tabella di marcia-, l'occhio curioso e vagante mi e' caduto su qualcosa che ha dell'incredibile, allucinante e leggermente schifoso; il faccione di Mao Zedong che capeggia trionfante sopra la fiaccola dei Giochi Olimpici.


Sono rimasto intontito per un po', conteso fra risata isterica di circostanza e sdegno culturale stile Partito Democratico. Fortunatamente, per me, ho scelto la prima. Ma lo sdegno, comunque, un po' rimane. Insomma, capisco che nella Grande Madre Cina, il Mao, sia piu' famoso di Gesu' e decisamente piu' importante di qualsiasi Nelson Mandela. Capisco anche che il cinese medio lo adori; rincoglionito gia' di suo da esalazioni tossiche delle fabbriche, ora sta ancora peggio a causa di nuovi regolamenti entrati in vigore per dare un'immagine del lontano oriente piu' occidentale possibile. Perche' forse da noi non e' arrivata la notizia ma il Grande Soviet che comanda in Cina ha dato disposizioni al suo popolo di vestire il meno orientale possibile. In una norma si vieta anche di uscire in pigiama da casa. Forse per loro e' un'abitudine normale, ma per la grande Macchina Politica Cinese, in questo momento, non bisogna dare l'idea di un paese povero dove mancano i concetti basilari della Democrazia moda.


Quindi il pigiama e' bandito. Insieme al blocco dei siti oscurati, cioe', quelle pagine web troppo pericolose per il regime Cinese. “Googleare” parole come “Darfur”, “Tibet” e via discorrendo, porta a pagine bianche con scritto sopra “spiacente, la tua ricerca non ha portato a nulla”. Ma, per i giochi olimpici, questo “controllo precauzionale” e' stato tolto. Quindi ora ogni cinese “libero” ha la possibilita' di scoprire cos'e' quella nazione che e' stata massacrata dal caro Mao? NO! perche' la censura e' stata tolta solo negli alberghi che ospiteranno gli atleti mondiali. Geniale vero?


Comunque, tornando a Super Zedong e ai suoi fans, la faccia di uno dei piu' sanguinari dittatori mai visti prima fa' da “promoter” ai Giochi Olimpici. Colui che ha quasi cancellato dalla storia la societa' e la cultura Tibetana, fa' da “promoter” ai Giochi Olimpici. Colui che ha mandato a morire piu' di un milione di persone -lui stesso si vantava di averne sterminate 700.000 fra il 1949 e il 1953- fa' da “promoter” ai Giochi Olimpici.


Spero che nelle prossime edizioni lascino un posto anche a Hitler, Stalin, Mussolini e perche' no anche a qualche dittatore moderno. Perche' la storia non appaia solo qualcosa per vecchi. Quindi avanti il prossimo, forse Milosevich vuole essere la star dei prossimi giochi Inglesi. C'e' posto.


Nei girotondi della diplomazia internazionale, mai mi sarei aspettato tanta ipocrisia e “appecoramento” -come si suol dire in Italia. Un'ideale -quello dei giochi- di fratellanza, democrazia, liberta' e competizione sportiva -nel vero senso di questo termine- accostato al simbolo opposto, quello di Mao, che rappresenta la prigionia, lo sterminio e il genocidio.


In tutto questo “bordellone” arriviamo a oggi; la Cerimonia d'Apertura. Mi sono soffermato a guardarla un po' e devo dire che sono state di un patetico tremendo le “slinguate” in cui si lanciavano i commentatori parlando della bellezza drammatica e della profondita' toccante della storia Cinese riassunta in una bellissima sfilata. Si, la storia Cinese con qualche tattico “taglio”.


Quindi “il gigante si e' finalmente svegliato” -parole testuali di una voce fuori campo durante le riprese. Un vero piacere. “La Cina e' ora anche lei una potenza a tutti gli effetti” “Certo l'aria e' irrespirabile perche' il governo ha scelto la crescita piuttosto che il rispetto ambientale. E' una scelta che porta tanto consenso da parte del popolo, bisogna capirlo”. Due geni della politica.


I giochi sono iniziati. Vedremo come si evolveranno le cose. Spero vivamente che qualche rappresentante si dimostri apertamente contrario alla politica attuale del Soviet Orientale.


Restiamo a guardare...

mercoledì 6 agosto 2008

Israele 1 - Italia 0

Questa volta non vi scrivero' un pezzo di mio pugno. Non e' per pigrizia o mancanza di idee sia ben chiaro, semplicemente qualcun'altro ha gia' fatto un lavoro cosi' perfetto che ben poco si puo' aggiungere.

Nell'ambito della politica internazionale, un paese che viene ricordato per tattiche militari genoicide, ha dato una prova fondamentale di civilita' ma soprattuto DEMOCRAZIA.

In Italia ovviamente nessuno sa' nulla, tranne i pochi curiosi che vanno in giro su internet non per siti porn ma per siti notizia. Non che abbia nulla contro i siti porno, solo che sfruttare internet SOLO per quelli alle volte e' controproducente.

Comunque senza ulteriori giri di parole inutili, vi linko un articolo di Marco Travaglio che vi fara' star male nel vostro orgoglio italiano. Per cinque minuti -il necessario per leggere l'articolo- desidererete che la vostra bandiera abbia una stella di David e i colori bianco e azzurro. A fine articolo vi risveglierete dall'incantesimo e forse, dico forse, qualcosa sara' cambiato.

Forse vi renderete conto di come il resto del mondo si comporta in una vera DEMOCRAZIA. Forse avrete capito che quando difronte alla legge alcune persone sono piu' uguali di altre non siamo piu' in DEMOCRAZIA. Forse capirete che il premier di un paese in guerra, con urgenze ben piu' critiche delle nostre, non si nasconde dietro il "non mi fanno governare" -aggiungerei- sbattendo i piedi e frignando.

Come ultima aggiunta, questa non e' una cospirazione della sinistra. Veltroni non ha chiamato Olmert nel tentativo di organizzare questa monumentale messa in scena atta a screditare quella pia anima di Silvietto, anche perche' il "leader" della "opposizione" tutto vuole tranne screditare il suo amichetto del cuore. Al massimo poteva essere stato Beppe Grillo o Travaglio stesso a organizzare tutto, ma vi assicuro di no. Tutto quello che leggerete e' genuino.

Buona lettura ---> Il link

martedì 5 agosto 2008

Levi-Prodi ovvero "Nuove frontiere per la censura"


Nel calderone di notizie attuali, come il Lodo Alfano qui gia' trattato marginalmente, c'e' qualcosa che e' sfuggito all'attenzione di molti e rischia di colpire duro la libera informazione che da anni e' il simbolo della rete.

Con "libera informazione" intendo tutto quel mare di terabyte che ogni utente -o azienda- ha contribuito a creare con il loro piccolo supporto. Anche questo blog ne fa parte e come lui, migliaia di altri. Quindi dalla piu' piccola guida, o tutorial, al gigante Wikipedia, passando per tutti i piccoli e grandi siti amatoriali e non, rischiano l'estinzione dal web, grazie alle menti geniali di due nostri -ormai- ex-onorevoli: Riccardo Franco Levi (nella foto) e Romano Prodi.

La proposta di legge, gia' passata al vaglio del Consiglio dei Ministri e ora in attesa di approvazione del Parlamento, vuole riorganizzare il "cyberspazio" italiano. Prevede infatti, e cito testualmente: "L’iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale su internet". Inoltre mette in prima linea per reati di diffamazione gli autori dei blog, o siti, regolarmente iscritti nel ROC (vedi sopra-Registro degli Operatori di Comunicazione).

In pratica, semmai questa censura verra' approvata, ogni sito web che produce una qualunque informazione -perche' nel progetto di legge e' spiegato chiaramente che per editoriale si intende anche la diffusione di notizie non necessariamente a scopo di lucro- dovra' piegare la testa e far controllare i suoi contenuti o essere bandito come illegale e quindi oscurato dalla visibilita' del web.

Trattati alla stregua della Cina, a cui non e' permesso di accedere a siti che parlano di "Tibet Libero" o anche dei piu' basilari "Human Rights", gli Italiani ancora non hanno preso una posizione a riguardo, anzi sembra proprio che la notizia sia passata di soppiatto sperando di "mimetizzarsi" nel caos del cambiamento forzato di governo.

Ancora una volta la sinistra da' una prova tangibile del perche' abbiano subito una sconfitta cosi' forte. Invece di preoccuparsi di punti focali e problemi reali dell'Italia, come le morti bianche, la disoccupazione giovanile e il precariato, il parlamento "invaso" da criminali e pregiudicati, si trastulla con leggi autogol come questa o cercando di decidere se fare una toilet a parte per l'onorevole Luxuria. Comunque invece di starsene buoni e fermi, se proprio non avevano intenzione di migliorare la situazione, hanno deciso di comune accordo di peggiorare il tutto. Ma si sa', quando si tratta di oscurare e nascondere, l'attuale classe politica che abbiamo e' "un sol cuore e una sola anima".

Invito chiunque abbia a cuore la sorte di Internet in Italia a firmare questa petizione e a farla girare fra i loro contatti. Purtroppo a causa di molti alti problemi, fra cui alcuni ben piu' gravi (ed e' tutto dire), non e' stato notato questo piccolo regalo d'addio del nostro ultimo Governo.

----------

Il disegno di legge lo potete trovare qui

FONTI:
Legge Levi-Prodi: "Chiudiamo la bocca a Internet"
Il disegno di legge Levi-Prodi e il controllo della rete

Internet Tax, la fine dei Blog?

Wikipedia: Disegno di legge Levi-Prodi

domenica 3 agosto 2008

Benvenuti (e benvenuto a me)

Salve a tutti i frequentatori assidui di Blog, navigatori occasionali o semplici curiosi. Apro questo Blog per scrivere articoli senza filtro, piccole verita'.
Sono un ragazzo italiano, uno studente di "Lingua Giapponese" alla facolta' di Studi Orientali della Sapienza a Roma. Ho la passione per il giornalismo e in generale per l'indagine mirata alla ricerca della verita'.

Perche' la favola del Re nudo? Beh perche' come il bambino della storia, questo blog si impegna a strillare le verita' che tutti vedono, ma che pochi riescono a dire. Qui non troverete le foto della nuova velina di striscia nuda o le dichiarazioni scottanti di qualche costantino sulle sue vecchie fiamme o nuovi calori. Quelle non sono notizie. Quella e' fuffa.

Qui troverete articoli che parlano della politica italiana, notizie libere e non filtrate dall'informazione "di regime", in quanto non devono rispondere della censura che viene applicata oggi come oggi alle maggiori testate giornalistiche, sia questo per legge o per "favori". Qui ci sono piccole dosi di verita' al soldo di nessuno. Qui troverete quelle cose di cui nessuno parla ma che tutti sanno e si preferisce non dire.

Qui potro' dire e potrete dire. Sempre nell'ottica di un confronto aperto, questo piccolo spazio si presta volentieri a commenti di tutti i tipi, purche', ovviamente, rimangano costruttivi.

Se vi interessa leggere un'altra fonte per le notizie, giornaliere e non, in modo tale da aver una visione di insieme e potervi creare la vostra idea con maggior completezza, allora restate pure a seguirmi e vi prego, commentate e scontratevi con me.

Detto questo vi auguro una buona permanenza (o un buon passaggio) su queste pagine.