mercoledì 20 agosto 2008

La Baia dei Pirati


Nella lotta al crimine capita che ci sia il bisogno, anzi, la necessita' di giocare sporco per poter mettere a segno il "colpaccio". Al Capone stesso fu messo dentro perche' venne arrestato il suo contabile con un'operazione di polizia di quelle...sul filo della legalita'. Ma, per fermare il piu' grande criminale d'America a quei tempi, a conti fatti era un rischio che si doveva correre.

Anche qui in Italia, valenti magistrati, si gettano in operazioni lampo senza perdere tempo prezioso per colpire duro le organizzazioni illegali che minano le fondamenta della nostra Cosca Democrazia.

Cosi', Giancarlo Mancusi, un PM Salernitano trapiantato a Bergamo che milita nella Guardia di Finanza, seguendo le orme di personaggi come Eliot Ness, si e' gettato recentemente in una dura guerra verso il traffico illegale di...materiale coperto da copyright. La mafia o la camorra possono aspettare. La vera spina nel fianco del popolo italiano, ORA, sono i delinquenti che scaricano, i criminali che diffondono, i terroristi che scambiano mp3, film, e-book e ogni tanto qualche filmino porno.

Pero', come ci insegna il nostro Premier, quando devi fare una vaccata la devi fare in grande stile, niente mezzi termini. Cosi', il Guardiano delle Finanze delle major, non si limita solo a combattere i bassifondi del web, ma consegna i prigionieri dirattamente nelle mani dei legali delle case discografiche. Impossibile dite? Vediamo un po'...

In questi giorni di caldo afoso qualcuno di noi non ha resistito alla tentazione di scaricarsi qualche filmino, magari per vederselo con gli amici e passare una serata in relax. Cosi', migliaia di utenti, si sono affidati ad un sito di ricerca di torrent -ThePirateBay.org- come facevano ormai da tempo. Ma, l'inaspettabile era in agguato e, appena il sito veniva raggiunto, si sono ritrovati a bocca asciutta e anche un po' spaventati da un bel bannerone tutto verde con scritto "SITO SOTTO SEQUESTRO PREVENTIVO" da parte della Guardia di Finanza bergamasca.

Gia' qui i primi dubbi. Sequestro preventivo? Perche'? Insomma, questo tipo di azione legale, piu' simile ad un atto di forza, viene usata solo quando ci sono pericoli tangibili per la popolazione; parliamo di terrorismo, di mafia, non certo di roba come "[divx ita] il cavaliere oscuro - sicuro e' lui.avi".

Mentre i vari utenti si ponevano queste domande, si veniva rediretti in maniera forzata ad un sito appartenente a Pro-Music.org -che sbandiera a tutta callara cazzate di questa portata. Il domain, quindi, non ha fatto nient'altro che stare tutto il tempo a salvare i vari log delle connessioni et VOILA' ecco una bella lista di IP di sospetti piratoni da far controllare. Controllare poi da chi? La Guardia di Finanza? La postale? L'esercito di La Russa? e su quali prove? un IP?

Mentre molti erano ancora storditi dalle domande, qualcuno si e' mosso e fra questi i founder della baia dei pirati/terroristi/mafiosi/comunisti/togherosse che hanno prontamente rimesso in chiaro il loro sito i cui server risiedono non in territorio italiano ma all'estero. E qui il colpo di scena. Beh perche' dovete sapere che di sequestrato non c'e' stato un bel niente. Tutto e' stato fatto senza che neanche i creatori del sito venissero avvertiti, interpellati. Il Mancusi ha fatto modificare i DNS di tutti i provider italiani in modo tale che a "Piratebay.org" corrispondesse "sitodellaguardiadifinanzainaccordoconpromusic.org". Insomma, ha oscurato un sito con metodi studiati in un erasmus in Cina, ha consegnato nomi e cognomi sotto forma di IP a una societa' che protegge le povere major e poi ha fatto tornare tutto come prima perche' qualcuno s'e' accorto che -come diciamo a Roma- stava cacando fuori dal vasetto.

Per ora non si hanno notizie del PM, della Pro-Music e neanche degli IP. PirateBay e' tornato a funzionare -GIUSTAMENTE- e i founders si sono sfogati non poco contro le misure fasciste che sono state applicate. Che poi i fascisti erano quelli che ti piacchiavano e ti riempivano di olio di ricino, non quelli che ti vendevano per soldi. Questi sono i berlusconisti, una nuova razza che in Italia cresce bene...sara' il clima mediterraneo.

Nessuna testata giornalistica ha dato risalto alla vicenda e quelle poche che l'hanno fatto si sono schiarate a difesa dell'ordine costituito oppure non hanno sottolineato la violazione della privacy e dalla democrazia che e' stata perpetuata -e fin qui e' l'unica cosa normale. Nessun telegiornale ne ha parlato. Almeno non nostrano. Mentre continuano a spaventarci con il rom che entra in casa e ti uccide offrendoti in sacrificio a Satana, azioni di abuso di potere/ufficio vengono perpretate con il silenzio o con l'appoggio incodizionato di quegli organi "liberi" che dovrebbero informarci.

Se Nixon fosse stato eletto in Italia, oggi sarebbe ancora qui...

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Fonti: ThePirateBay-Blog Partito Pirata FIMI -->guardatelo PuntoInformatico EmuleMirror

lunedì 11 agosto 2008

Gli Intoccabili

Fa tanto clamore, in questi caldi giorni estivi, la nuova legge del Berluskaiser -come era solito chiamarlo il suo compagnetto di partito Bossi nel lontano 1994-: il Lodo Alfano. La patata bollente e' attualmente legge, dopo il "si" unanime del Capo dello Stato, della Camera prima e del Senato infine, e nel vespaio politico che si e' creato vola un po' di tutto e non si riesce piu' a tracciare una linea di divisione fra frasi sensate e vaccate.

Il Premier, cosi' felice da rischiare di nullificare il suo ultimo lifting con un sorriso a trentadue denti, afferma che "ci siamo guadagnati la liberta' di governare" e aggiunge "che una legge come questa e' il minimo per assicurare la democrazia". Gli altri suoi fidi incalzano dicendo che "ci siamo messi al passo con l'Europa".

Tutta un'altra canzone invece dalla parte delle opposizioni. L'Italia dei Valori grida a pieni polmoni che e' una "legge incostituzionale e democraticida". Il PD senza L -come direbbe Grillo- invece e' "leggermente" contario e cerca di reggere la faccia con un bisigliato "legge ad personam" mostrando anche una carenza di originalita'. Tirandola in soldoni, l'unico oppositore di questo disegno di legge sembrerebbe essere Antonio Di Pietro che attualmente sta organizzando un referendum -probabilmente pronto per Settembre/Ottobre- per mettere la decisione ultima in mano ai cittadini. Quale simpatica utopia. La destra, di conto suo, si sta gia' organizzando e ha dato ordine ai suoi di non votare al referendum anti-lodo per non far raggiungere il quorum. Una mossa democratica. Veramente.

Il polverone rimane alto e, come al solito, invece di cercare delle argomentazioni si butta il tutto sugli insulti e le frasi a stilettata stile "AmicidiMariadeFilippi". Eppure ci sarebbe tanto da dire su questa legge, tanto da spiegare e far capire.

Ad esempio in questo articolo interessantissimo si guarda con occhio diverso alla mentalita' che ha imposto l'arrivo di una legge del genere. L'ho letto veramente con piacere e cio' che scrive e' di base giusto e sensato, il problema e' che da' per scontato che i criminali debbano per forza arrivare al governo. Insomma:"meno male che c'e' il Lodo Alfano, altrimenti a causa di tutte queste crisi di governo causate da parlamentari mafiosi/corrotti/criminali non si riusciva piu' a governare". La domanda sorge spontanea -o almeno dovrebbe-; non sarebbe bastata una legge per mantenere il parlamento "pulito"? Cioe' andiamo, opinioni a parte, e' una cazzata che per diventare carabiniere devo essere incensurato ma se sono il Ministro della Difesa posso pure essere un mafioso.

Dal partito con piu' pregiudicati nella sua lista sarebbe stato un po' "autogol" buttarsi fuori dal Parlamento da soli. Berlusconi in testa a tutti.

La situazione attuale quindi e' questa: l'Italia, rallentata nella sua crescita dai continui governi traballanti caduti per problemi giuridici penali per cui sono stati indagati mafiosi e corrotti che facevano parte PROPRIO dell'organico di quei governi, dice basta e si sceglie un premier pregiudicato, uno Schifani indagato per mafia e il restante manipolo di "manigoldi", come giusti leader e protettori -papponi-; per concludere, approva loro una legge che li rende immuni difronte alla giustizia. Se ci spedivano pistole gia' cariche a casa faticavano di meno.

Ben differente e' la posizione che prende questo articolo di Repubblica che smonta questa farsa del "c'e' l'ha tutta Europa". Un'affermazione in pieno stile Berlusconi, una mezza verita' di partenza e valangate di bugie a sostegno. Neanche i venditori porta a porta! -verso cui peraltro nutro maggior rispetto. Il Lodo Alfano e' roba nostra, anzi, e' Cosa Nostra. Da dove vengo io chi non viene giudicato come gli altri, vuoi per favori/soldi/fama, viene chiamato "mafioso" o "viscido".

Cosi' siamo arrivati a una conclusione o comunque abbiamo il quadro completo. Berlusconi, alle strette per il processo Mills, porta avanti una legge anticostituzionale e democraticida. Schifani, preso nel fuoco incrociato, crede di sognare mentre vede la possibilita' di evitare il processo per mafia. Attualmente infatti ha denunciato per diffamazione il super-pentito Francesco Campanella che ha testimoniato la presenza dell'Onorevole insieme al compagno di merende La Loggia al matrimonio di Mandala'. Ci sara' da ridere se le indagini sulle testimonianze del pentito dimostreranno complicita' fra il boss e Schifissimo. Napolitano, chiaramente sotto stupefacenti veramente illegali -parliamo del "siero della verita' " o qualcos'altro di atrettanto potente per annulare la volonta'- firma, la Camera approva compiacente, il Senato timbra tronfio.

I Cattivi vincono e i Buoni non hanno ben capito cosa e' successo. Non voglio gettare il resto di questo articolo nel populismo e neanche fiondarmi in quei salotti che prima denigravo. Pero' e' veramente difficile rimanere zitti e fermi, almeno personalmente visto che per il resto dell'Italia -IdV apparte- e' la norma.

Vedremo come andra' a finire...

FONTI: Eurolab Messina, La Repubblica, Schifani su 90011, Il Corriere

venerdì 8 agosto 2008

Mao partecipa ai giochi Olimpici


Nella pace dell'aeroporto Inglese di Heathrow -pace si fa per dire visto che l'Alitalia come al solito era in ritardo mostruoso sulla tabella di marcia-, l'occhio curioso e vagante mi e' caduto su qualcosa che ha dell'incredibile, allucinante e leggermente schifoso; il faccione di Mao Zedong che capeggia trionfante sopra la fiaccola dei Giochi Olimpici.


Sono rimasto intontito per un po', conteso fra risata isterica di circostanza e sdegno culturale stile Partito Democratico. Fortunatamente, per me, ho scelto la prima. Ma lo sdegno, comunque, un po' rimane. Insomma, capisco che nella Grande Madre Cina, il Mao, sia piu' famoso di Gesu' e decisamente piu' importante di qualsiasi Nelson Mandela. Capisco anche che il cinese medio lo adori; rincoglionito gia' di suo da esalazioni tossiche delle fabbriche, ora sta ancora peggio a causa di nuovi regolamenti entrati in vigore per dare un'immagine del lontano oriente piu' occidentale possibile. Perche' forse da noi non e' arrivata la notizia ma il Grande Soviet che comanda in Cina ha dato disposizioni al suo popolo di vestire il meno orientale possibile. In una norma si vieta anche di uscire in pigiama da casa. Forse per loro e' un'abitudine normale, ma per la grande Macchina Politica Cinese, in questo momento, non bisogna dare l'idea di un paese povero dove mancano i concetti basilari della Democrazia moda.


Quindi il pigiama e' bandito. Insieme al blocco dei siti oscurati, cioe', quelle pagine web troppo pericolose per il regime Cinese. “Googleare” parole come “Darfur”, “Tibet” e via discorrendo, porta a pagine bianche con scritto sopra “spiacente, la tua ricerca non ha portato a nulla”. Ma, per i giochi olimpici, questo “controllo precauzionale” e' stato tolto. Quindi ora ogni cinese “libero” ha la possibilita' di scoprire cos'e' quella nazione che e' stata massacrata dal caro Mao? NO! perche' la censura e' stata tolta solo negli alberghi che ospiteranno gli atleti mondiali. Geniale vero?


Comunque, tornando a Super Zedong e ai suoi fans, la faccia di uno dei piu' sanguinari dittatori mai visti prima fa' da “promoter” ai Giochi Olimpici. Colui che ha quasi cancellato dalla storia la societa' e la cultura Tibetana, fa' da “promoter” ai Giochi Olimpici. Colui che ha mandato a morire piu' di un milione di persone -lui stesso si vantava di averne sterminate 700.000 fra il 1949 e il 1953- fa' da “promoter” ai Giochi Olimpici.


Spero che nelle prossime edizioni lascino un posto anche a Hitler, Stalin, Mussolini e perche' no anche a qualche dittatore moderno. Perche' la storia non appaia solo qualcosa per vecchi. Quindi avanti il prossimo, forse Milosevich vuole essere la star dei prossimi giochi Inglesi. C'e' posto.


Nei girotondi della diplomazia internazionale, mai mi sarei aspettato tanta ipocrisia e “appecoramento” -come si suol dire in Italia. Un'ideale -quello dei giochi- di fratellanza, democrazia, liberta' e competizione sportiva -nel vero senso di questo termine- accostato al simbolo opposto, quello di Mao, che rappresenta la prigionia, lo sterminio e il genocidio.


In tutto questo “bordellone” arriviamo a oggi; la Cerimonia d'Apertura. Mi sono soffermato a guardarla un po' e devo dire che sono state di un patetico tremendo le “slinguate” in cui si lanciavano i commentatori parlando della bellezza drammatica e della profondita' toccante della storia Cinese riassunta in una bellissima sfilata. Si, la storia Cinese con qualche tattico “taglio”.


Quindi “il gigante si e' finalmente svegliato” -parole testuali di una voce fuori campo durante le riprese. Un vero piacere. “La Cina e' ora anche lei una potenza a tutti gli effetti” “Certo l'aria e' irrespirabile perche' il governo ha scelto la crescita piuttosto che il rispetto ambientale. E' una scelta che porta tanto consenso da parte del popolo, bisogna capirlo”. Due geni della politica.


I giochi sono iniziati. Vedremo come si evolveranno le cose. Spero vivamente che qualche rappresentante si dimostri apertamente contrario alla politica attuale del Soviet Orientale.


Restiamo a guardare...

mercoledì 6 agosto 2008

Israele 1 - Italia 0

Questa volta non vi scrivero' un pezzo di mio pugno. Non e' per pigrizia o mancanza di idee sia ben chiaro, semplicemente qualcun'altro ha gia' fatto un lavoro cosi' perfetto che ben poco si puo' aggiungere.

Nell'ambito della politica internazionale, un paese che viene ricordato per tattiche militari genoicide, ha dato una prova fondamentale di civilita' ma soprattuto DEMOCRAZIA.

In Italia ovviamente nessuno sa' nulla, tranne i pochi curiosi che vanno in giro su internet non per siti porn ma per siti notizia. Non che abbia nulla contro i siti porno, solo che sfruttare internet SOLO per quelli alle volte e' controproducente.

Comunque senza ulteriori giri di parole inutili, vi linko un articolo di Marco Travaglio che vi fara' star male nel vostro orgoglio italiano. Per cinque minuti -il necessario per leggere l'articolo- desidererete che la vostra bandiera abbia una stella di David e i colori bianco e azzurro. A fine articolo vi risveglierete dall'incantesimo e forse, dico forse, qualcosa sara' cambiato.

Forse vi renderete conto di come il resto del mondo si comporta in una vera DEMOCRAZIA. Forse avrete capito che quando difronte alla legge alcune persone sono piu' uguali di altre non siamo piu' in DEMOCRAZIA. Forse capirete che il premier di un paese in guerra, con urgenze ben piu' critiche delle nostre, non si nasconde dietro il "non mi fanno governare" -aggiungerei- sbattendo i piedi e frignando.

Come ultima aggiunta, questa non e' una cospirazione della sinistra. Veltroni non ha chiamato Olmert nel tentativo di organizzare questa monumentale messa in scena atta a screditare quella pia anima di Silvietto, anche perche' il "leader" della "opposizione" tutto vuole tranne screditare il suo amichetto del cuore. Al massimo poteva essere stato Beppe Grillo o Travaglio stesso a organizzare tutto, ma vi assicuro di no. Tutto quello che leggerete e' genuino.

Buona lettura ---> Il link

martedì 5 agosto 2008

Levi-Prodi ovvero "Nuove frontiere per la censura"


Nel calderone di notizie attuali, come il Lodo Alfano qui gia' trattato marginalmente, c'e' qualcosa che e' sfuggito all'attenzione di molti e rischia di colpire duro la libera informazione che da anni e' il simbolo della rete.

Con "libera informazione" intendo tutto quel mare di terabyte che ogni utente -o azienda- ha contribuito a creare con il loro piccolo supporto. Anche questo blog ne fa parte e come lui, migliaia di altri. Quindi dalla piu' piccola guida, o tutorial, al gigante Wikipedia, passando per tutti i piccoli e grandi siti amatoriali e non, rischiano l'estinzione dal web, grazie alle menti geniali di due nostri -ormai- ex-onorevoli: Riccardo Franco Levi (nella foto) e Romano Prodi.

La proposta di legge, gia' passata al vaglio del Consiglio dei Ministri e ora in attesa di approvazione del Parlamento, vuole riorganizzare il "cyberspazio" italiano. Prevede infatti, e cito testualmente: "L’iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale su internet". Inoltre mette in prima linea per reati di diffamazione gli autori dei blog, o siti, regolarmente iscritti nel ROC (vedi sopra-Registro degli Operatori di Comunicazione).

In pratica, semmai questa censura verra' approvata, ogni sito web che produce una qualunque informazione -perche' nel progetto di legge e' spiegato chiaramente che per editoriale si intende anche la diffusione di notizie non necessariamente a scopo di lucro- dovra' piegare la testa e far controllare i suoi contenuti o essere bandito come illegale e quindi oscurato dalla visibilita' del web.

Trattati alla stregua della Cina, a cui non e' permesso di accedere a siti che parlano di "Tibet Libero" o anche dei piu' basilari "Human Rights", gli Italiani ancora non hanno preso una posizione a riguardo, anzi sembra proprio che la notizia sia passata di soppiatto sperando di "mimetizzarsi" nel caos del cambiamento forzato di governo.

Ancora una volta la sinistra da' una prova tangibile del perche' abbiano subito una sconfitta cosi' forte. Invece di preoccuparsi di punti focali e problemi reali dell'Italia, come le morti bianche, la disoccupazione giovanile e il precariato, il parlamento "invaso" da criminali e pregiudicati, si trastulla con leggi autogol come questa o cercando di decidere se fare una toilet a parte per l'onorevole Luxuria. Comunque invece di starsene buoni e fermi, se proprio non avevano intenzione di migliorare la situazione, hanno deciso di comune accordo di peggiorare il tutto. Ma si sa', quando si tratta di oscurare e nascondere, l'attuale classe politica che abbiamo e' "un sol cuore e una sola anima".

Invito chiunque abbia a cuore la sorte di Internet in Italia a firmare questa petizione e a farla girare fra i loro contatti. Purtroppo a causa di molti alti problemi, fra cui alcuni ben piu' gravi (ed e' tutto dire), non e' stato notato questo piccolo regalo d'addio del nostro ultimo Governo.

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Il disegno di legge lo potete trovare qui

FONTI:
Legge Levi-Prodi: "Chiudiamo la bocca a Internet"
Il disegno di legge Levi-Prodi e il controllo della rete

Internet Tax, la fine dei Blog?

Wikipedia: Disegno di legge Levi-Prodi

domenica 3 agosto 2008

Benvenuti (e benvenuto a me)

Salve a tutti i frequentatori assidui di Blog, navigatori occasionali o semplici curiosi. Apro questo Blog per scrivere articoli senza filtro, piccole verita'.
Sono un ragazzo italiano, uno studente di "Lingua Giapponese" alla facolta' di Studi Orientali della Sapienza a Roma. Ho la passione per il giornalismo e in generale per l'indagine mirata alla ricerca della verita'.

Perche' la favola del Re nudo? Beh perche' come il bambino della storia, questo blog si impegna a strillare le verita' che tutti vedono, ma che pochi riescono a dire. Qui non troverete le foto della nuova velina di striscia nuda o le dichiarazioni scottanti di qualche costantino sulle sue vecchie fiamme o nuovi calori. Quelle non sono notizie. Quella e' fuffa.

Qui troverete articoli che parlano della politica italiana, notizie libere e non filtrate dall'informazione "di regime", in quanto non devono rispondere della censura che viene applicata oggi come oggi alle maggiori testate giornalistiche, sia questo per legge o per "favori". Qui ci sono piccole dosi di verita' al soldo di nessuno. Qui troverete quelle cose di cui nessuno parla ma che tutti sanno e si preferisce non dire.

Qui potro' dire e potrete dire. Sempre nell'ottica di un confronto aperto, questo piccolo spazio si presta volentieri a commenti di tutti i tipi, purche', ovviamente, rimangano costruttivi.

Se vi interessa leggere un'altra fonte per le notizie, giornaliere e non, in modo tale da aver una visione di insieme e potervi creare la vostra idea con maggior completezza, allora restate pure a seguirmi e vi prego, commentate e scontratevi con me.

Detto questo vi auguro una buona permanenza (o un buon passaggio) su queste pagine.