Questo video vi porra' davanti agli occhi un problema che non c'e', non esiste, almeno per la stampa e l'informazione nostrana.
Vi prego solo di seguirlo tutto, nonostante la sua lunghezza. Magari capirete come funziona veramente la giustizia qui da noi. Come e' facile farla franca quando hai i giusti mezzi e come la legge NON e' uguale per tutti. Figuriamoci per la Casta.
Passate parola. Diffondete. Parlatene. Se non vogliono dare loro le notizie, ce le andremo a prendere da soli.
martedì 23 settembre 2008
giovedì 11 settembre 2008
Il Papa si offende, Roma si incazza
Un trafiletto di LaRepubblica.it racconta come Sabina Guzzanti sia finita nell'occhio del ciclone per le sue affermazioni/insulti verso il Papa durante il NoCav Day.
"Giusto" -dicevo tra me e me- "se il Santo Padre si e' sentito offeso dalla critica mossa nei suoi confronti mi sembra lecito che quereli il responsabile e se la vedano in tribunale". Purtroppo non era il Papa ad aver querelato Sabina, nemmeno un suo legale o un ambasciatore del Vaticano qui in Italia. E' stata Roma stessa attraverso il suo pubblico ministero.
Dunque nella capitale e' reato fare satira (o insultare) il capo di stato del Vaticano. Secondo questa logica e' allora altrettanto illegale fare satira (o insultare) su Bush, Sarkozy, Putin; se la memoria non mi inganna, pero', nessuno e' mai stato indagato per aver insultato uno di questi signori e satira/insulti su di loro se ne fa parecchia.
Va bene, capisco, e' un fatto di religione, tocca prenderlo con le pinze. Come fece Calderoli con la simpatica maglietta con le vignette satiriche contro l'Islam. Sicuramente anche li' il pm si sara' scatenato. "Sicuramente mi e' sfuggito" penso mentre giro la rete. No. Non mi e' sfuggito nulla, al massimo qualche associazione Islamica giustamente e' scesa sul campo civile per chiedere soddisfazione in tribunale, ma gli e' stata negata. D'altra parte anche il quotidiano Danese che le pubblico' per primo e' stato assolto in primo grado e li a fargli causa erano appunto le associazioni locali, non la Danimarca (o il pm della citta' dove ha sede la testata).
Quindi rimango un attimo sovrappensiero, con tutto il ben di Dio (e' proprio il caso di dirlo) di inchieste giudiziarie che ci sarebbero da fare a Roma, capitale dell'abusivismo condonato e dell'evasione in stile, st'amo a perde tempo co' ste vaccate?
Che ci pensino le guardie svizzere a Sabina, i legali del Papa o Ratzinger stesso. Presentino una querela e scendano in campo il Vaticano, come parte lesa, Sabina, come accusata.
Davanti al "Coming Out" -noto locale gay a Roma- vi sono stati recenti atti di vandalismo e razzismo. Forse gli sforzi della procura potrebbero incentrarsi su questo. Ragazzi neofascisti/nazisti/comunisti armati di sassi che danno fuoco ad un locale sono ben piu' pericolosi di un'attrice che fa satira su Rattzinga (e mo arrestate pure me!).
Comunque ci evolviamo questo e' certo e innegabile. Durante il concerto del Primo Maggio, nel 2007, il conduttore Andrea Rivera si era lanciato in una satira simpatica e sicuramente pungente contro il vaticano -"Il Papa ha detto di non credere nell'Evoluzionismo e ci credo! La Chiesa in 2.000 anni non si e' mai evoluta!!" "Hanno negato i funerali a Welby, ma non li hanno negati a persone come Pinochet, Franco e uno della banda della Magliana"- e giu' tutta l'opinione pubblica, i politici, tutti a puntare il dito contro l'eretico. Oggi, invece, si sono migliorati. Se insulti il capo di stato del Vaticano, Roma ti querela.
FONTI: LaRepubblica.it Pupia-TV
"Giusto" -dicevo tra me e me- "se il Santo Padre si e' sentito offeso dalla critica mossa nei suoi confronti mi sembra lecito che quereli il responsabile e se la vedano in tribunale". Purtroppo non era il Papa ad aver querelato Sabina, nemmeno un suo legale o un ambasciatore del Vaticano qui in Italia. E' stata Roma stessa attraverso il suo pubblico ministero.
Dunque nella capitale e' reato fare satira (o insultare) il capo di stato del Vaticano. Secondo questa logica e' allora altrettanto illegale fare satira (o insultare) su Bush, Sarkozy, Putin; se la memoria non mi inganna, pero', nessuno e' mai stato indagato per aver insultato uno di questi signori e satira/insulti su di loro se ne fa parecchia.
Va bene, capisco, e' un fatto di religione, tocca prenderlo con le pinze. Come fece Calderoli con la simpatica maglietta con le vignette satiriche contro l'Islam. Sicuramente anche li' il pm si sara' scatenato. "Sicuramente mi e' sfuggito" penso mentre giro la rete. No. Non mi e' sfuggito nulla, al massimo qualche associazione Islamica giustamente e' scesa sul campo civile per chiedere soddisfazione in tribunale, ma gli e' stata negata. D'altra parte anche il quotidiano Danese che le pubblico' per primo e' stato assolto in primo grado e li a fargli causa erano appunto le associazioni locali, non la Danimarca (o il pm della citta' dove ha sede la testata).
Quindi rimango un attimo sovrappensiero, con tutto il ben di Dio (e' proprio il caso di dirlo) di inchieste giudiziarie che ci sarebbero da fare a Roma, capitale dell'abusivismo condonato e dell'evasione in stile, st'amo a perde tempo co' ste vaccate?
Che ci pensino le guardie svizzere a Sabina, i legali del Papa o Ratzinger stesso. Presentino una querela e scendano in campo il Vaticano, come parte lesa, Sabina, come accusata.
Davanti al "Coming Out" -noto locale gay a Roma- vi sono stati recenti atti di vandalismo e razzismo. Forse gli sforzi della procura potrebbero incentrarsi su questo. Ragazzi neofascisti/nazisti/comunisti armati di sassi che danno fuoco ad un locale sono ben piu' pericolosi di un'attrice che fa satira su Rattzinga (e mo arrestate pure me!).
Comunque ci evolviamo questo e' certo e innegabile. Durante il concerto del Primo Maggio, nel 2007, il conduttore Andrea Rivera si era lanciato in una satira simpatica e sicuramente pungente contro il vaticano -"Il Papa ha detto di non credere nell'Evoluzionismo e ci credo! La Chiesa in 2.000 anni non si e' mai evoluta!!" "Hanno negato i funerali a Welby, ma non li hanno negati a persone come Pinochet, Franco e uno della banda della Magliana"- e giu' tutta l'opinione pubblica, i politici, tutti a puntare il dito contro l'eretico. Oggi, invece, si sono migliorati. Se insulti il capo di stato del Vaticano, Roma ti querela.
FONTI: LaRepubblica.it Pupia-TV
martedì 2 settembre 2008
Alitaliana Fenice
Finalmente sono usciti allo scoperto; se non tutti almeno si sono capiti i principali protagonisti delle manovre attorno alla cordata Alitaliana. Abbiamo un'ampia schiera di galeotti dell'economia: Passera, Marcegaglia, Gavio, Toto, Benetton e molti altri pronti a spartirsi il tortone gigante.
Intanto, il "colosso" Italiano, verra' diviso in due compagnie: la Bad Company e la Good Company. La prima, sara' la parte "sfigata", quella formata dall'attuale Alitalia, con i suoi attualissimi debiti e finira in mano allo Stato, in mano a noi, ancora meglio, nelle nostre tasche. La Good Company invece sara' quella dei 16 noti che si spartiranno amorevolmente interessi e guadagni come in un'unica grande famiglia, senza confini politici o ideologici. Ex centrosinistri andranno a braccetto con confindustriali che imboccheranno gli amici di d'Alema mentre tutti danzeranno con Berlusconi.
Quindi debiti pubblici e guadagni privati. Una mossa semplice e perfetta. Tutto ovviamente con l'aiuto della legge. La loro.
La Good Company infatti ha fatto tutto cio' che era possibile -e anche quello che non lo era- per schermarsi, proteggersi, Alfanizzarsi. Decidera' le tariffe per le rotte Roma-Milano, prive di concorrenza e totalmente monopolizzate, non ci saranno ribassi, tariffe scontate, un prezzo unico per tutti deciso dalla compagnia buona e accettato dagli aereoporti buoni anch'essi, perche' nei 16 good fellas i conflitti di interesse sono diventati una malattia comune, un'epidemia. Quindi Fiumicino dei Benetton accettera' le tariffe della Good Company dei Benetton. Tutto in regola. In famiglia si fa prima.
Tutti quelli che potranno vantare diritti sui mostruosi debiti Alitalia, andranno a bussare alle porte della Good company che li indirizzera' verso la societa' che tira fuori i soldi -visto che la loro e' quella che li prende soltanto. La Bad Company si trovera' a risarcire non solo il prestito ponte fatto durante l'ultimo governo Prodi, ma anche i creditori e le multe che verranno imposte dall'Unione Europea, perche' con l'unione Airone-Alitalia -decisa dai 16 noti fra cui Toto proprietario di Airone-, la futura ex-compagnia di bandiera rompe un vincolo di non-espansione grazie al quale aveva ricevuto il presito della UE.
Quindi avremo, multe, creditori, perdite. Improvvisamente ogni italiano si ritrovera' la coda fuori dalla porta come un moderno Paperino, perennemente squattrinato, perennemente inseguito dai creditori.
Il tutto si concludera' fra cinque anni, dove i capitalisti senza capitale venderanno, anzi svenderanno, la good company ad Airfrance o Lufthansa -alla faccia della cordata italiana per far rimanere Alitalia italiana e le solite cazzate italiane-
lasciandoci a noi con un tumore economico di debiti, una compagnia svenduta, zero rientro economico, tutta perdita. EVVAI!!!!
FONTI: www.beppegrillo.it LaRepubblica-Milano L'Occidentale LaRepubblica
PassaParola --> Marco Travaglio sull'Operazione Fenice
Intanto, il "colosso" Italiano, verra' diviso in due compagnie: la Bad Company e la Good Company. La prima, sara' la parte "sfigata", quella formata dall'attuale Alitalia, con i suoi attualissimi debiti e finira in mano allo Stato, in mano a noi, ancora meglio, nelle nostre tasche. La Good Company invece sara' quella dei 16 noti che si spartiranno amorevolmente interessi e guadagni come in un'unica grande famiglia, senza confini politici o ideologici. Ex centrosinistri andranno a braccetto con confindustriali che imboccheranno gli amici di d'Alema mentre tutti danzeranno con Berlusconi.
Quindi debiti pubblici e guadagni privati. Una mossa semplice e perfetta. Tutto ovviamente con l'aiuto della legge. La loro.
La Good Company infatti ha fatto tutto cio' che era possibile -e anche quello che non lo era- per schermarsi, proteggersi, Alfanizzarsi. Decidera' le tariffe per le rotte Roma-Milano, prive di concorrenza e totalmente monopolizzate, non ci saranno ribassi, tariffe scontate, un prezzo unico per tutti deciso dalla compagnia buona e accettato dagli aereoporti buoni anch'essi, perche' nei 16 good fellas i conflitti di interesse sono diventati una malattia comune, un'epidemia. Quindi Fiumicino dei Benetton accettera' le tariffe della Good Company dei Benetton. Tutto in regola. In famiglia si fa prima.
Tutti quelli che potranno vantare diritti sui mostruosi debiti Alitalia, andranno a bussare alle porte della Good company che li indirizzera' verso la societa' che tira fuori i soldi -visto che la loro e' quella che li prende soltanto. La Bad Company si trovera' a risarcire non solo il prestito ponte fatto durante l'ultimo governo Prodi, ma anche i creditori e le multe che verranno imposte dall'Unione Europea, perche' con l'unione Airone-Alitalia -decisa dai 16 noti fra cui Toto proprietario di Airone-, la futura ex-compagnia di bandiera rompe un vincolo di non-espansione grazie al quale aveva ricevuto il presito della UE.
Quindi avremo, multe, creditori, perdite. Improvvisamente ogni italiano si ritrovera' la coda fuori dalla porta come un moderno Paperino, perennemente squattrinato, perennemente inseguito dai creditori.
Il tutto si concludera' fra cinque anni, dove i capitalisti senza capitale venderanno, anzi svenderanno, la good company ad Airfrance o Lufthansa -alla faccia della cordata italiana per far rimanere Alitalia italiana e le solite cazzate italiane-
lasciandoci a noi con un tumore economico di debiti, una compagnia svenduta, zero rientro economico, tutta perdita. EVVAI!!!!
FONTI: www.beppegrillo.it LaRepubblica-Milano L'Occidentale LaRepubblica
PassaParola --> Marco Travaglio sull'Operazione Fenice
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